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martedì 10 settembre 2019

Monica Ugolini e l' "ALBERO DI VETRO", la raccolta segreta di Poesie

A margine dell'evento di presentazione del libro di poesie l'Albero di Vetro tenutosi alcuni mesi fa nello spazio incontri del Deka Caffé Letterario, incontriamo Monica Ugolini membro di una famiglia che da generazioni coltiva l'amore per la letteratura e l'arte, doti che anche Monica ha fatto proprie e radicate nel proprio patrimonio genetico.

Cogliamo l'occasione estendere la presentazione a tutti voi.

Monica Ugolini nasce e cresce a Firenze, dal 1998 si trasferisce ad Agliana e dal 2014 vive a Spedalino Asnelli. Scrive poesie da quando aveva dodici anni, e senza interruzioni accompagna le fasi della vita trasformando le proprie emozioni in poesie segrete. Poesie rivolte ad una figura di famiglia che con le proprie doti artistiche e umane spicca sull'orizzonte come un albero sopra di un prato. E' la sagoma del padre Gilberto che con le sue fragilità si staglia come un "Albero di Vetro".

E proprio la fragilità umana con l'evento della morte della persona più cara porta Monica ad aprirsi al pubblico. Nel 2009 partecipa ad un concorso letterario indetto dall'Istituto Italiano di Cultura di Napoli, vincendo il primo premio. Il Libro risulta vincitore anche a Roma del Premio 2010 “dal Manoscritto al Libro” II° Edizione con motivazione: “Per l'originalità e la descrizione cristallina delle immagini, e per la penna che sottovoce sa disegnare delicatissimi arabeschi di parole”

Una raccolta di poesie ricca di sentimento, una finestra sull'intimo che al tempo stesso è riflessione sulla fragilità umana. Un ode fatta di poesie che portano alla luce parole, gesti, sguardi che sembrano passare inosservati ed inaspettatamente lasciano un impronta indelebile nella memoria di chi ha camminato al suo fianco riparandosi all'ombra delle fragili fronde.

Vi suggeriamo per trovare il libro anche il seguente link al sito internet del negozio virtuale delle librerie IBS: https://www.ibs.it/albero-di-vetro-libro-monica-ugolini/

martedì 27 febbraio 2018

Sabato 3 marzo 2018: Presentazione del libro L'albero di vetro di Monica Ugolini


Sabato 3 marzo 2018 alle ore 15.30 il caffè letterario di Spedalino proporrà la presentazione del libro di poesie L'albero di vetro, pubblicato nel 2014 dalla poetessa spedalinese Monica Ugolini. Si tratta di una raccolta di poesie di carattere autobiografico che ripercorrono le varie fasi della vita dell'autrice, dall'infanzia all'adolescenza fino all'età adulta. 
L’albero di vetro narra alcuni passaggi della vita di mio padre in cui ha cercato e trovato se stesso. Nell'albero che è la proiezione di ogni esistenza, possiamo trovare sostegno e protezione. Più le sue radici saranno salde, più l'inestimabile eredità della sua presenza potrà permetterci di narrare nuove storie...

La presentazione sarà impreziosita dalla mostra di Matteo Curra dedicata agli alberi. Sarà occasione per sperimentare una sinapsi tra la poesia e il disegno sul tema dell'albero.

domenica 24 settembre 2017

Sabato 23 settembre 2017: Resoconto della presentazione del libro di Spedalino


Sabato 23 settembre 2017 dalle ore 16.00 alle 18.00 si è svolta, in un clima di grande familiarità, presso il caffè letterario Deka la presentazione del libro Spedalino Asnelli: Storia, Tradizioni e Cultura. Nel corso del pomeriggio, la redazione del Notiziario ha raccontato che cosa vi è alla base del progetto del libro di Spedalino, spiegando che il volume è frutto di una serie di ricerche, di notizie, fatti, accadimenti storici e culturali che hanno segnato il nostro paese e che sono stati progressivamente raccolti consultando documenti tratti dall'archivio diocesano e dall'archivio locale della Biblioteca di Agliana; inoltre sono da ricordare anche i colloqui con gli abitanti e i nativi della frazione che hanno dimostrato una grande disponibilità e sensibilità verso l'iniziativa, contribuendo con foto e testimonianze alla completezza e all'arricchimento del volume.


La giornata è proseguita con l'intervento del sindaco Giacomo Mangoni e dell'Assessore alla cultura Massimo Vannuccini che hanno sottolineato come l'opera sia stata pubblicata con il patrocinio del Comune di Agliana in occasione di Pistoia Capitale della Cultura 2017 e rappresenti un arricchimento nella lunga serie di libri pubblicati sulla storia locale del nostro comune.

La seconda parte della presentazione è stata caratterizzata dall'intervento degli Artisti di Spedalino: Giancarlo Nerucci, Vinicio Bruni, Emo Risaliti e Marco Santi hanno raccontato della loro vocazione artistica, presentando ai presenti alcune tra le loro opere più recenti. Il momento è stato impreziosito dalla lettura dell'estratto L'arte celata nel gomitolo di lana e la poesia dedicata a Giancarlo Nerucci a cura di Debora Menichetti che proponiamo di seguito nel file PDF.

Ringraziando gli abitanti di Spedalino per la calorosa partecipazione alla presentazione del libro, annunciamo che le offerte ricavate dalla distribuzione del volume saranno devolute in beneficenza a due associazioni che operano nel territorio aglianese, di cui vi daremo conto a breve.

domenica 3 settembre 2017

I libri di Spedalino da oggi in esposizione al caffè letterario Deka


Segnaliamo ai nostri lettori che a partire da lunedì 4 settembre il libro dedicato alla nostra frazione intitolato Spedalino Asnelli: Storia, Tradizioni e Cultura è disponibile al pubblico presso il caffè letterario Deka nel consueto spazio libri inaugurato dal locale lo scorso anno. 

Inoltre da giovedì 7 a domenica 10 settembre la redazione del Notiziario sarà presente alla festa Agliana in Comune dove sarà allestito un banchino con il libro di Spedalino.

E' possibile infine richiedere una copia contattando la redazione del Notiziario su Facebook o ai seguenti numeri telefonici:

Alessio 346/6211641

Daniele 348/2839265

martedì 25 luglio 2017

Spedalino Asnelli: Storia, Tradizioni e Cultura. In arrivo il libro dedicato alla frazione aglianese

La redazione de Il Notiziario di Spedalino è lieta di annunciare ai suoi lettori il progetto ideato con il patrocinio del Comune di Agliana nell'anno di Pistoia Capitale della Cultura. E' giunta a conclusione la stesura di un libro dedicato alla frazione di Spedalino intitolato Spedalino Asnelli: Storia, Tradizioni e Cultura.

Il volumetto sarà disponibile indicativamente a partire dalla fine del prossimo mese di agosto ed è frutto di un attento lavoro di ricerca bibliografica ed archivistica, colloqui e incontri con i cittadini e/o nativi della frazione che in questi mesi ci hanno aiutato nella raccolta delle fonti e delle informazioni necessarie per ricostruire aspetti storici, personaggi e tradizioni locali.

Questa pubblicazione vuole essere un punto di sintesi di informazioni storiche e attuali ma anche di partenza per nuovi spunti, attività e ricerche che continueremo a portare avanti nel blog.

Vogliamo ringraziare tutti coloro  che hanno creduto nella nostra iniziativa e che in questi mesi hanno sostenuto il progetto, contribuendo in svariate forme alla sua realizzazione. La speranza è che questo volume rappresenti un arricchimento culturale per la comunità aglianese e che sia un modo per mantenere vive le radici, le tradizioni e la storia della frazione di Spedalino.

In attesa della diffusione del libro e per lanciare al meglio l'iniziativa, vi invitiamo a consultare il video panoramico della nostra frazione realizzato con grande professionalità da Lorenzo Marianeschi, già autore del video ufficiale di Pistoia Capitale della Cultura.


domenica 29 gennaio 2017

Resoconto della Giornata della memoria a Spedalino presso il Deka Caffè


Sabato 28 gennaio 2017 si è svolta al circolo letterario di Spedalino la Giornata della memoria: un pomeriggio a tema dedicato a una delle pagine più nere della storia dell'umanità, nel quale sono  state ripercorse a tappe 'letterarie' gli eventi della Seconda guerra mondiale.



La giornata inizia alle ore 15.30 con la testimonianza di Rolando Gacci, che ci racconta l'esperienza della marina e in particolare l'episodio del bombardamento della corazzata Roma, consumatosi il 9 settembre 1943. A tal proposito, il nostro lettore Daniele Moretti ha voluto dedicare una riflessione personale sulla drammatica testimonianza di Rolando.

Come ogni anno, la Giornata della memoria ci riporta a comprendere attraverso la rievocazione di molte storie, quale sia stata l’agonia e la sofferenza provata da chi ha vissuto in quel triste periodo storico. Moltissimi cenacoli e iniziative hanno preso forma ovunque come possiamo benissimo vedere su tutti i mezzi di comunicazione. Al Circolo letterario Deka, abbiamo avuto il privilegio di poterli rievocare, non solo in forma narrativa ma anche poetica. La potenza del linguaggio poetico ha creato una invisibile macchina del tempo e il meticoloso racconto di Gacci, l'ha innescata catapultandoci dentro la storia narrata. Un turbine di emozioni e sensazioni mi hanno personalmente invaso... Mi sono ritrovato così, a poche centinaia di metri dalla Nave Corazzata Roma, nel momento in cui l’ordigno esplode togliendo dalla faccia della terra duemila anime. Ho percepito le emozioni di coloro che vedevano con i propri occhi e di chi era a casa ignaro, in attesa di avere notizie del proprio caro. In quell'istante ho sentito dentro di me, un grande senso di tristezza ma anche la forza di una energia positiva che mi dava un senso di speranza. Solo al ritorno del viaggio immaginario ho potuto comprendere che tale positività fosse data dalla sostanza e dalla forza di volontà delle persone del tempo e dalla tenacia con cui hanno vissuto una realtà che non dava loro possibili alternative. La storia del passato ha generato il presente e questa ci mette in mano una grossa responsabilità. Dobbiamo portare vivo in noi il ricordo e non dimenticare; non solo perché ciò non avvenga mai più ma anche per comprendere che stiamo vivendo in un presente privilegiato rispetto al loro e che il lamentarsi di tutte le sciocchezze di cui spesso blateriamo, va ad offendere la nostra consistenza e quella di queste persone, che hanno vissuto con valori di altri tempi. Dobbiamo portarli dentro di noi, affinché questi valori possano essere mai perduti o dimenticati.



Il racconto di Rolando è inframezzato dalla lettura delle sue poesie Addio alla corazzata RomaDopo il bombardamento e Alla Palmaria, a cura della poetessa aglianese Rossana Melani, fondatrice del gruppo letterario Moti di Parole. L'eccellente intonazione di Rossana permette alle parole e al messaggio delle poesie di arrivare dritto al cuore degli ascoltatori.



La seconda testimonianza è di Giusti Nello, che in uno scritto autobiografico rievoca le terribili e strazianti atmosfere dei lager nazisti: la fame, l'orrore, la carestia, le scarse condizioni igieniche, il terrore delle persone e i soprusi che i deportati dovevano sopportare. Tuttavia vi era anche uno spiraglio di luce nelle tenebre, ovvero la profonda e sincera amicizia che si instaurava tra i compagni che condividevano insieme la sofferenza e il dolore, un capitolo che segnerà per sempre le loro vite. Si tratta del racconto dell'esperienza della prigionia di Nello, editato e rielaborato dai nipoti Marco e Ilaria nel Natale 2013. Emblematico è l'episodio della cena, descritto da Nello con dovizia di particolari.

La cena nel campo di concentramento era costituita da una semplice zuppa con verdure e carne avariata,accompagnata da 200 grammi di pane duro. Nello e alcuni compagni, affamati e distrutti dalla sofferenza, avevano rubato dai campi di lavoro alcune bucce di patate. Il gruppo venne colto in flagrante da un'ufficiale tedesco che li insultò prepotentemente, paragonandoli ad animali... In questo gesto disperato, ad unirli, oltre la paura, era il grande coraggio e la volontà di sopravvivere anche quando sembrava non esservi luce alla fine del tunnel infernale...

Ciò che colpisce di più è la grande forza d'animo, il carisma e la positività con cui Nello ha condiviso con i presenti questa storia, la prima di una lunga serie di vicende vissute dall'uomo nel corso della prigionia.


Segue la lettura di un estratto del racconto La verga dei binari, a cura di Daniele Pierattini. Un piccolo omaggio alla storia di Spedalino nel corso del secondo conflitto mondiale, per non dimenticare le nostre radici e il nostro passato. E' la vicenda personale che racconta le sofferenze e il dolore di una famiglia nel tempo di guerra, raccontata in modo toccante dall'autore dello scritto.

giovedì 29 dicembre 2016

Rolando Gacci: La storia di una vita tra poesia e sport

Aggiorniamo la sezione del sito dedicata ai Libri di Spedalino con la storia di Rolando Gacci: ci sono nella vita personaggi che meritano la riconoscenza di tutti, per come si sono impegnati nel lavoro, nello sport, nella vita di tutti i giorni, nell'Associazionismo e che sono in grado di poter raccontare la loro storia, la loro vita. Rolando Gacci è uno di questi...

Rolando Gacci, classe 1921, scrive la storia della sua vita in poesia e in prosa: i suoi scritti entrano nel profondo del lettore donando sentimento e insegnamento. Un uomo che racconta una storia, ma non una qualsiasi: è la storia di una vita di generosità, di umanità e di profonda fede. Le sue poesie raccontano uno spaccato della guerra vissuta in prima persona con gli occhi pieni di pianto per la morte dei compagni soldati e  amici. Un uomo con la mano sempre tesa verso chi ha avuto bisogno, nonostante il dolore e la sofferenza del conflitto mondiale.

Le ore trascorse in sua presenza riempiono il cuore; racconti che devono essere ascoltati con umiltà e coscienza di chi ha vissuto un'epoca scritta sui libri, ma anche di chi ha vissuto una vita semplice nella famiglia, nello sport e nella società dei giovani, indirizzandoli verso percorsi costruttivi che hanno dato i loro frutti, insegnando il rispetto, l'impegno e la fede che ci guida in ogni progetto di vita.



Per la ricorrenza dell'Olocausto (27 gennaio) il circolo letterario di Spedalino, il DeKa Caffè, organizzerà una giornata sabato 28 gennaio in compagnia di Rolando per ascoltare e ricordare grazie alla sua testimonianza un accadimento storico che ha segnato la vita di molte persone vive e morte: per non dimenticare mai ciò che è stato e per ritrovare dentro di noi l'umanità che ci può distinguere...

Di seguito vi proponiamo due poesie scritte da Rolando Gacci: per la prima, intitolata Natale, un grazie a Daniele Moretti che ha voluto condividerla con i lettori del Notiziario in occasione della festività; la seconda, Trova il tempo è stata scelta da Debora Menichetti, l'autrice del post come sintesi dell'insegnamento di Rolando.







(Articolo a cura di Debora Menichetti)

lunedì 19 dicembre 2016

Libri e Racconti: L'albero delle frittelle di Sauro Sardi, una fiaba natalizia per bambini e adulti


Arricchiamo la sezione Libri e Racconti del Notiziario con la novella per bambini L'albero delle frittelle, scritta e pubblicata nel 2006 dallo scrittore aglianese Sauro Sardi con il sostegno del Circolo Arci Città Futura di Spedalino, il Circolo Arci di S.Piero, S.Michele, S.Niccolò, Catena e la sezione soci Coop di Agliana. 

Di seguito vi proponiamo una bella introduzione alla fiaba natalizia scritta dall'autore stesso, consigliandone la lettura sia ai piccoli sia ai più grandi e invitando a riflettere i lettori sull'occasione di riflessione profonda rappresentata dal Natale, festa di amore, speranza, sincerità.

L’albero delle frittelle ci riporta ad una diversa idea della vita, forse, l’unica che potrebbe avere un futuro nel mondo che ormai è fatto di popoli in movimento, uomini e donne che percorrono grandi distanze e affrontano culture e credenze lontane da loro. Il bambino che bussa alla porta dello gnomo, potrebbe non aver percorso il tratto breve di una storia fantastica ma, venire da molto più lontano, e poi, tutta quella fame, quel freddo, e la paura di mille ombre che si agitano intorno, forse, onde gigantesche: le ombre del bosco, le onde del mare. L'albero che lo riporta sulle tracce di una luce materna, una stella che, a sua volta, lo cerca, lo chiama. E lo gnomo?... lo gnomo Biscottino è colui che nella notte di Natale, invece di aprire la porta alla solita stupida renna sintetica, imbottita di giocattoli, apre la porta del suo albero delle meraviglie, compie il gesto antico dell'accoglienza. La nostra favola vuole attraversare il bosco nella notte di Natale come si attraversa il mare insieme alla speranza: in cerca di un amico che non ti lascia al tuo destino ma ti apre la porta, ti ripara dal freddo e ti scaccia la paura, ti rincuora.

mercoledì 11 maggio 2016

Scheda libro: Agliana, cento anni di storia - Atti del convegno di Studi del 20 aprile 2013

Gli atti del convegno di studi su Agliana, svoltosi al Teatro Moderno il 20 aprile 2013, sono stati raccolti in bel un libro dal titolo "Agliana, cento anni di storia".  Il libro, edito da Settegioni Editore, è stato presentato sabato 14 dicembre 2013 nella sala del Consiglio comunale, in occasione del centenario dalla fondazione del Comune. Nel 1913, infatti, Agliana è divenuto un Comune indipendente da Montale.

Nel dettaglio l'opera, dopo il saluto iniziale del sindaco di allora Eleanna Ciampolini, riporta gli interventi dei partecipanti al convegno organizzati con le seguenti sezioni tematiche: "La formazione del Comune di Agliana (a cura di Massimo Nardini), "Agliana, luoghi e territorio" (a cura del nostro compaesano spedalinese Marco Giunti), "Per una storia degli orientamenti politici ed elettorali del territorio" (Arnaldo Nesti), "Il mondo cattolico del Novecento" (Paolo Bini), "L'associazionismo a Agliana" (Renato Risaliti). In coda alle sezioni si trova una interessante raccolta di fotografie d'epoca che completano e arricchiscono l'opera.

Il libro che vi segnaliamo contiene informazioni interessanti relative anche alla nostra frazione di Spedalino Asnelli: nella seconda sezione del volume potrete leggere la storia del paese a partire dalla fondazione di Osnello Taviani sino agli avvenimenti del secolo scorso, che portano alla atturale struttura urbanistica, arricchito con la ricostruzione storica della costruzione della Variante Pratese e della nuova Scuola Elementare intitolata a "Don Milani".


martedì 29 dicembre 2015

Libri e Racconti di Spedalino: L'arte celata nel gomitolo di lana


Torniamo ad arricchire la sezione Libri e Racconti de Il Notiziario di Spedalino, con un breve racconto che svela la storia e la tradizione artistica e culturale del nostro paesino.

Il racconto "L'arte celata nel gomitolo di lana" è stato scritto da Daniele Pierattini nel 2011 in occasione della seconda edizione del concorso Agliana Racconta. Attraverso gli occhi dell'autore si dipana il racconto di vari Artisti di Spedalino, dei quali si mette in evidenza la passione per l'arte, alcune delle loro opere più significative e le tecniche utilizzate per realizzarle.

Il paese è paragonato ad un gomitolo di lana, dove le strade appaiono collegate e intrecciate tra loro come il filo di un gomitolo: il filo di lana è espressione di intrecci di amicizia, familiarità e valori di altri tempi che donano gioia all'anima e che nascondono una vena artistica apparentemente celata.

domenica 11 ottobre 2015

La verga dei binari [Racconto di Daniele Pierattini]: La Seconda guerra mondiale a Spedalino - Un invito alla riflessione sulla guerra Ieri e Oggi


Dopo una breve pausa torniamo a dedicare spazio alla Storia di Spedalino, apportando un salto di due secoli rispetto al precedente articolo della sezione, che si arrestava al Settecento.

Vi proponiamo in calce al post il link al file .pdf del racconto "La verga dei binari", vincitore del primo premio del concorso Agliana Racconta nell'anno 2010 e di grande importanza per ricostruire la storia del nostro paese nel corso del Novecento, periodo storico segnato dalla Seconda Guerra Mondiale.

Il titolo del racconto introduce alla materia trattata e testimonia come un oggetto di antica origine, entrato a far parte della nostra quotidianità, possa custodire una storia preziosa che ci porta indietro nel tempo alla scoperta del passato del nostro paese.

Con il caloroso invito alla lettura dello scritto, vi anticipiamo che l'oggetto da cui parte la storia è un vecchio pezzo di verga del binario, 'superstite' del bombardamento avvenuto nella zona di Spedalino - Agliana nel maggio 1944, immortalato nello scritto dalle testimonianze dei contadini che lo hanno vissuto nella propria pelle.

La pubblicazione del post, oltre all'intento di arricchire la sezione storia di Spedalino, ha lo scopo di fare riflettere i lettori su un tema prettamente attuale come quello della guerra, che lascia il segno ancora oggi nelle persone come settanta anni fa.

domenica 20 settembre 2015

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Spedalino Asnelli: Storia, architettura, restauri [Scheda libro]

Con questo post si apre la sezione del blog denominata Autori, Libri e Racconti relativi a Spedalino Asnelli. Ad ogni appuntamento presenteremo una scheda dettagliata di un autore, libro o racconto legato al nostro paese, con foto e materiale digitale in base alla reperibilità.


Il primo appuntamento della sezione 'Libri e Racconti' si apre con la scheda del libro La Chiesa di S. Maria Assunta a Spedalino Asnelli: Storia, architettura, restauri, edito dalla casa editrice pistoiese Gli Ori e pubblicato nell'aprile 2013 in occasione del restauro dell'antica chiesa di Spedalino.

Il volume consente ai lettori di ripercorrere e capire i tratti salienti della storia di Spedalino, ponendo l'accento sul recupero dell'antico Ospedale, dopo circa nove secoli di vicissitudini.

I testi, i documenti, le immagini e le fonti sono stati scritti e valutati accuratamente da Franco Benesperi, Bernando Pagnini, Emilio Pagnini e Maria Camilla Pagnini, con l'aiuto e la supervisione del parroco Don Antony Mennem.

In sole 63 pagine, è possibile intraprendere una sorta di viaggio alla scoperta delle nostre radici, grazie anche alla presenza di foto storiche e antiche di ottima qualità.

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