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sabato 18 aprile 2020

Foto Story 3: L'installazione delle Campane sul campanile della Nuova Chiesa

Proseguiamo con la pubblicazione di alcune foto dal nostro archivio.


L'acquisto delle campane avvenne nella primavera del 1995 in quanto elemento essenziale di completamento della nuova Chiesa, con una spesa di Lire 75.000.000. Nei primi mesi del 1996, la popolazione contribuì generosamente all’acquisto delle campane, fortemente volute dal parroco Don Enzo Benesperi, quale simbolo inconfondibile della fede cristiana. Per coincidenza peraltro le campane furono acquistate dalla Fonderia Capanni nel piccolo paese dell’appennino emiliano di Castelnuovo nei Monti, dove lo stesso Don Enzo aveva vissuto da piccolo per oltre 5 anni. Le campane sono dedicate alle figure di culto essenziali della nostra parrocchia: Santa Maria Assunta, patrona di Spedalino, Sant'Antonio Abate (compatrono) ed a Cristo Risorto a cui è dedicata la nuova Chiesa. Ciascuna campana riporta in rilievo le immagini e iscrizioni relative alla sua dedicazione. Certamente il suono delle campane di Spedalino può essere annoverato tra i più belli del vicariato, un particolare melodico che in passato costituiva il vanto della parrocchia che le possedeva. 
Da destra: Marcello Dolfi, Lido Perruolo, Franco Biagini, Gabriele Dolfi, Ivo Perruolo, Don Enzo Benesperi e la Rosanna


Particolare della Campana dedicata a Cristo Risorto

Le Tre Campane appena giunte dalla Fonderia Capanni di Castelnuovo Nei Monti (RE)

Il posizionamento delle Campane fatto dalla ditta Lorenzini Alfiero, in cui lavorava il ns. compaesano Massimo Sabba
Le Maestranze della Fonderia Capanni al lavoro per l'installazione delle Campane

L'inaugurazione della Nuova Chiesa con il campanile completo delle Campane

giovedì 16 aprile 2020

Foto Story 2 - La cena a copertura della Nuova Chiesa di Spedalino

Nel novembre 1994 fu tenuta, come da tradizione per la copertura delle case, la cena a copertura del tetto della Nuova Chiesa di Cristo Risorto.

Nella foto: Graziella Benesperi, Don Rodolfo Vettori, Giampiero Pierattini, Antonio Grassi
Data l'indisponibilità di locali nella Parrocchia di Spedalino, fu organizzato nella vecchia chiesa di San Niccolò una cena con invitati il Parroco Don Rodolfo Vettori, l'Architetto Emilio Pagnini, l'economo della Curia Mons. Pomposi, tutte le maestranze del cantiere e il Comitato per la costruzione della nuova Chiesa composto da Ivo Perruolo, Presidente, Antonio Grassi, Mauro Landucci, Emilio Benesperi, Perruolo Lido, Pierattini Daniele, Pierattini Giampiero, Giusti Lido, Minelli Umberto, Rossini Remo, Gelli Rodolfo, Vannucchi Marcello.

Un aneddoto che possiamo raccontare sull'evento riguarda il menù della serata. Fu cucinato dall'allora Presidente del Comitato per la costruzione della Chiesa, nonché titolare del supermercato paesano Ivo Perruolo. Conoscendo le origini Ferrucciane dell'economo Pomposi e avendolo avuto come insegnante in età giovanile nel periodo trascorso in seminario, Ivo volle lusingarlo con un bis di piatti toscani: la minestra di pane con le cotiche e una versione speciale di penne ai peperoni conditi con il piccante. Il secondo non fu da meno con salsicce alla brace e fagioli all'uccelletto il tutto innaffiato da buon vino rosso del contadino.  Sta di fatto che una settimana dopo la cena a copertura il Mons. Pomposi fu colto da ictus che in breve tempo ne porterà la prematura scomparsa. Ad ogni incontro al self-market Ivo Perruolo non mancava mai di ricordare che la nostra cena forse sarà stata l'ultima dove il Monsignore aveva potuto mangiare con gusto i piatti che sempre aveva amato e forse non aveva più gustato in curia.


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