venerdì 12 marzo 2021

L' Antico Manoscritto della famiglia Mazzinghi torna alla luce dopo un oblio di oltre sessanta anni

Un sentito ringraziamento è ancora una volta doveroso ad Antonio Mazzinghi. Un’emozionante scoperta di cui ha voluto farci partecipi: il ritrovamento di un antico Manoscritto di casa Mazzinghi che apre nuova luce sulla storia di Spedalino Asnelli dalla metà del 1600 fino alla fine del 1800.

Un periodo storico di Spedalino Asnelli rimasto finora nell'oscurità per un motivo singolare. Le fonti storiche principali sono spesso ritrovabili all'interno degli archivi parrocchiali: essendo stata la nostra chiesa una periferica succursale della parrocchia di San Piero Agliana fino all'anno 1961, non sono disponibili documenti, archivi e registri tipici di ogni propositura. Ma grazie a questo manoscritto è possibile far uscire dall'oblio la vita vissuta ed i suoi personaggi del periodo settecentesco e ottocentesco.  

La storia scritta sotto forma di poema eroico è emozionante, e sebbene apparentemente sembri divagare e perdersi nei numeri di contratti, di conti e delle genealogie familiari, un'attenta lettura evidenzia un nucleo del manoscritto bellissimo dove viene tratteggiata l'emozionante storia d'amore del suo personaggio principale tale Domenico Mazzinghi e la sua amata Violante, degno di competere con i più grandi romanzieri del romanticismo ottocentesco.

La prima pagina del Manoscritto Mazzinghi


Il manoscritto ha notevole importanza sotto un triplice aspetto.

In primo luogo dal manoscritto si trae il racconto della storia vissuta dalla Famiglia Mazzinghi che da tempo immemore abita nel podere delle Cinque Penne alle Querci. Le vicende familiari, le difficoltà economiche che periodicamente si sono affacciate, i matrimoni con le famiglie vicine e le sofferenze per malattie di cui non si conosceva cura e morti che spesso precocemente si sono succedute attraversano i secoli e tornano come immagini vivide fino a noi.

Secondo aspetto di importanza cristallina; dal manoscritto si desume dettagliatamente ed in modo autentico la cultura contadina, le credenze e le convenzioni che hanno caratterizzato i nostri avi fino all’avvento del mondo moderno che soltanto a partire dal secondo dopoguerra ha sostituito le tradizioni secolari.

In terzo luogo dal manoscritto è possibile ricostruire i nuclei familiari che abitavano a Spedalino – Le Querci già dal 1.600; ancora oggi le progenie rappresentano una buona parte degli abitanti di Spedalino Asnelli e zone limitrofe. Sono inoltre riportati i nomi dei sacerdoti di Agliana e numerose informazioni storiche che riteniamo di valore assoluto.

Lo stemma delle 5 Penne sulla casa dei Frosini a Le Querci

Racconta Antonio che fin da ragazzo conosceva dell'esistenza del manoscritto per alcune storie raccontate da sua cugina Carla, che ricordava di come i loro genitori possedessero un antico libro di famiglia. Erano un insieme di fogli scritti in modo poco comprensibile, ritrascritti a pulito e riordinati dal loro prozio Torello Mazzinghi, uno zio morto nel 1939, per un singolare incidente per l'epoca, investito da un auto tornando dalla S. Messa.
Miracolosamente rimasto integro, il manoscritto successivamente fu diviso in due parti dai nipoti: una tenuta da "Nardino" (Leonardo) per la parte più consistente e l'altra per la parte più ridotta dal nipote Corrado allevato e cresciuto come figlio da Torello e da sua moglie. 

Spostandosi di casa, se ne era persa la memoria finché la cugina Carla ne ritrova la parte detenuta da suo padre Nardino insieme alle foto antiche mentre la seconda parte, probabilmente giace ancora impolverata nell'oblio di qualche soffitta. Antonio si è presentato ai tenutari della parte conosciuta del manoscritto per poterne fare una copia e riscoprire le proprie origini familiari. La rilettura di quei fogli antichi rimasti nascosti per oltre 60 anni ha gettato una nuova luce sulla vita vissuta ed i personaggi di Spedalino Asnelli nei secoli scorsi.

Il seguente link consente di accedere ad un'anteprima della traduzione del manoscritto:



Un'attenta lettura ci ha consentito di ricostruire l'intera genealogia della famiglia Mazzinghi dal 1600 fino ai giorni nostri. A breve sarà possibile consultarla cliccando sul seguente link:

Genealogia dei Mazzinghi

giovedì 24 dicembre 2020

Auguri di Buon Natale e un Felice Nuovo Anno 2021

Dalla redazione del Notiziario di Spedalino Auguri di cuore di Buon Natale. La fine di ogni anno è tempo di riflessione: avevamo atteso il 2020 con il proposito di tante iniziative che avrebbero animato la vita quotidiana e le festività del nostro paese di Spedalino Asnelli. Ed ecco invece un 2020 mutato in anno sospeso, senza Pasqua, senza iniziative culturali, senza matrimoni ed anche il Notiziario di Spedalino ha rallentato. L'anno è trascorso lasciandoci grandi vuoti, nel silenzio se ne sono andati alcuni compaesani che fanno parte della nostra "Storia", e così ci sentiamo tutti un po' più poveri.

Immagini dal Presepe 2010 della famiglia Polidori

Ma adesso è Natale tempo di nascita di Gesù e di rinascita per ciascuno di noi. Le strade del nostro paese sono quest'anno particolarmente ricche di luci e addobbi, alberi di Natale scintillanti, a prima vista effetto dei negozi che vendono in ogni dove lucine multicolorate a prezzi modici, ma a ben vedere è semplicemente la voglia di ripartenza che è dentro ogni nostra famiglia. Ed è così anche nella famiglia del Notiziario di Spedalino che ha belle sorprese in arrivo per l'inizio del 2021. Quindi non resta che augurarsi di continuare insieme con rinnovato spirito di amicizia e fratellanza. Vogliamo lasciarvi non con una ma bensì due poesie: entrambe in modo straordinario rappresentano lo Spirito di Natale  e del Nuovo anno. Auguri di Buone Feste!

È Natale di Madre Teresa di Calcutta

È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


Anno nuovo di Gianni Rodari

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”.

Immagini dal Presepe 2010 della famiglia Polidori

(Articolo a cura di Daniele Pierattini)

giovedì 20 agosto 2020

Un saluto a Giancarlo Nerucci, ci ha lasciato ma i suoi ideali resteranno sempre con noi

Il 18 Agosto ci ha lasciati all'età di 85 anni Giancarlo Nerucci. Vogliamo mandare un messaggio di cordoglio alla famiglia ed un ringraziamento per quanto Giancarlo ha fatto durante l'intera sua vita a Spedalino Asnelli. 

Le sue opere e creazioni resteranno sempre a testimoniare, attraverso la loro espressività, gli ideali portati avanti con tenacia e costanza fino agli ultimi giorni della sua vita: il rispetto per la natura, la passione per l'arte, ed il valore della famiglia, dell'amore e dell'amicizia. Le opere donate e mai vendute da Giancarlo a molti compaesani resteranno anche a testimonianza della generosità che lo ha sempre caratterizzato verso chiunque fosse passato a trovarlo.

Vogliamo ricordarti così con una tua opera, la deposizione di Gesù, dove l'abbraccio di Maria sorregge il corpo del figlio morto, ed adesso sorregge anche te. Ciao Giancarlo.

Daniele Pierattini - Alessio Nistri

  

La deposizione di Cristo, scolpita da Giancarlo Nerucci
 

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